Regione Lombardia

«Diamoci una scossa!»

Pubblicato il 28 settembre 2018 • DesioCittà , Protezione Civile

Domenica 30 settembre Protezione civile in piazza Conciliazione per la prima «Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica».

Migliorare le condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese e soprattutto di chi lo abita, attraverso una maggiore conoscenza da parte dei cittadini della pratica della prevenzione sismica. È l’obiettivo della prima «Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica» a cui ha aderito anche il Comune di Desio.

Domenica 30 settembre, dalle 9 alle 12.30, i volontari della Protezione civile, insieme a architetti e ingegneri, saranno in piazza Conciliazione dove sarà montata una tenda da campo.

La campagna «Diamoci una scossa!» intende far conoscere ai cittadini l’importanza della sicurezza sismica delle abitazioni e divulgare il programma di «prevenzione attiva». Professionisti ed esperti  saranno a disposizione dei cittadini per spiegare in modo chiaro il rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio (modalità costruttive, area di costruzione, normativa esistente al momento della costruzione, ecc.) e le agevolazioni previste dal legislatore («Sisma Bonus» e «Eco Bonus»). 

La mattinata sarà anche l’occasione per far conoscere il Gruppo comunale della Protezione civile, istituito nel 1987, e le sue attività e, magari, diventare volontari. Tutti i cittadini di ambo i sessi che hanno compiuto la maggiore età possono entrare nella Protezione civile. È sufficiente presentare domanda (moduli disponibili sul sito del Comune) e, dopo aver superato la selezione, frequentare un corso base di formazione, teorico e pratico. Informazioni: sede Protezione civile (via Partigiani d’Italia, 7 – ogni giovedì dalle 21 alle 23 – email: protezionecivile@comune.desio.mb.it).

La «Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica» è stata istituita dalla «Fondazione Inarcassa», con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Consiglio Nazionale degli Architetti, con il contributo scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento della Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.