Regione Lombardia

«Gruppo Solidarietà Stranieri Desio» , si volta pagina

Pubblicato il 13 luglio 2018 • DesioCittà , Sociale

L’assessore Paola Buonvicino: «Un modello per le politiche sull’immigrazione». Dopo ventinove anni lo Sportello interrompe la sua attività. 

Una «casa» per tutti i soggetti che operano nel territorio cittadino sul tema dell’immigrazione per la nascita un modello integrato di intervento. Questo, per ventinove anni, dal 1989, è stato il «Gruppo Solidarietà Stranieri Desio» che chiude la sua attività.

Un modello integrato. «Il gruppo di volontari – spiega l’assessore alle Politiche sociali Paola Buonvicinoha “costruito” un luogo dove sperimentare un nuovo modello integrato che, partendo dal lavoro con la rete delle associazioni, ha offerto numerosi servizi: dalle informazioni, all’orientamento sulle normative, ai servizi per l’integrazione, all’orientamento al lavoro. I volontari sono stati dei “visionari” perché ventinove anni fa hanno capito quale sarebbe stata la strada per sviluppare un modello di integrazione efficace. Per questo ringrazio i presidente, Giulio Bonaita, e ogni singolo volontario e raccolgo il testimone: continueremo a camminare su quella strada».

Un percorso che continua. Un percorso che l’Assessorato ai Servizi alla persona e alla famiglia prosegue attraverso il «Centro servizi immigrati stranieri» («Ce.si.s.») dell’«Ambito Territoriale» di Desio e il «Tavolo immigrazione» con le realtà del Terzo Settore di Desio.

I servizi erogati. Accompagnamento al ricongiungimento familiare, gestione delle emergenze, integrazione, accoglienza dei rifugiati e collaborazione con i Servizi sociali. Ma anche carte di soggiorno, visti e permessi di ingresso. Sono numerosi i servizi che lo sportello di via Gramsci ha garantito ai cittadini stranieri attraverso una ventina di volontari.

Oltre la logica dell’emergenza. «Lo Sportello – ha dichiarato l’assessoreè stato un “spazio” dove le istituzioni e il Terzo Settore hanno lavorato insieme per dare vita ad un nuovo modello di intervento integrato per le politiche sull’immigrazione. In questo modo è possibile superare la logica dell’emergenza e pensare a interventi di accoglienza e integrazione di lungo periodo».

L’identikit dell’utente. Nel 2017 sono stati 356 (199 maschi e 157 donne) i cittadini stranieri che si sono rivolti al «Gruppo Solidarietà Stranieri Desio» (l’80 per cento residenti a Desio). Le richieste principali sono state relative a corsi di formazione e lingua italiana, rinnovo del permesso di soggiorno, ricongiungimento famigliare e cittadinanza per residenza. Oltre l’80 per cento degli utenti dello Sportello era in possesso di un permesso o di una carta di soggiorno e il 60 per cento regolarmente occupato. Pachistani, una delle comunità più numerose sul territorio, e marocchini gli stranieri più «presenti» allo sportello nel 2017 (14,6 per cento), seguiti da albanesi (14,3 per cento) e ucraini (11,2 per cento). Un’utenza giovane: il 64 per cento ha un’età compresa tra i 18 e i 40 anni (il 26 per cento 18-30 e il 38 per cento 30-40), mentre il 23 per cento è tra i 40 e i 50 anni.

Quattro mila stranieri. Gli stranieri residenti a Desio al 31 dicembre del 2017 sono poco più di quattro mila (4.068) che rappresentano meno del 10 per cento della popolazione (il 9,67 per cento). La comunità più numerosa è quella rumena (1.055 residenti), seguita da quelle pachistana (812) e ucraina (320).