Regione Lombardia

Assegno di maternità

Ultima modifica 31 ottobre 2018

A chi è offerto

L'assegno di maternità è concesso alle donne, cittadine italiane o comunitarie o in possesso di carta di soggiorno, che non sia beneficiaria di trattamenti previdenziali di maternità per l'astensione obbligatoria a carico dell'INPS o di altro Ente previdenziale per lo stesso evento.
L'assegno di maternità spetta qualora il nucleo familiare di appartenenza delle madri risulti in possesso delle risorse economiche annue non superiori ai valori dell?Indicatore della Situazione Economica (ISE), indicati dalla legge.

Dove rivolgersi per accedere al servizio

La domanda deve essere presentata presso uno dei caf con il quale in Comune di Desio ha in essere una convenzione gratuita

Come e quando è possibile richiedere il servizio

La domanda per l'assegno di maternità deve essere presentata dalla madre, nel termine perentorio di sei mesi dalla data di nascita del figlio.

Normativa di riferimento: Art. 66 Legge 448/98

Voucher acquisto servizi di baby-sitting o per spese relative a servizi per l'infanzia (L.92 dell'8 giugno 2012)

L'art. 4 comma 24 della Legge 28 giugno 2012, n.92 link esterno - normattiva ha introdotto, in via sperimentale per gli anni 2013-2015, un voucherper l'acquisto di servizi di baby-sitting o per gli oneri dei servizi pubblici e/o privati accreditati per l'infanzia.

Con Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze del 22 dicembre 2012 sono stati forniti i seguenti chiarimenti:

  • i voucher, dell'importo di 300 euro mensili per un massimo di sei mesi, dovranno essere richiesti dalla madre lavoratrice entro gli 11 mesi successivi al termine del congedo di maternita' e in alternativa al congedo parentale (art. 32, comma 1, lettera A del Decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151 link esterno - normattiva);
  • nel caso di lavoro part-time il voucher viene ridotto in misura proporzionale alla ridotta prestazione lavorativa;
  • le lavoratrici iscritte alla Gestione separata INPS usufruiscono del beneficio per un massimo di tre mesi;
  • il voucher potrà essere usufruito anche nel caso in cui la madre abbia già usufruito di parte del congedo parentale.

NON usufruiscono del voucher:

  1. le lavoratrici che sono totalmente esenti dal pagamento degli asili pubblici e privati convenzionati. Se per l'esenzione totale viene accertata successivamente al riconoscimento del voucher, il beneficio decade per il periodo residuale, senza obbligo di restituzione delle somme percepite.
  2. le lavoratrici che usufruiscono dei benefici del Fondo per le Politiche di cui all'art. 19 comma 3 del Decreto legge 4 luglio 2006, n.223 link esterno - normattiva (convertito dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248)

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con nota n.8629 del 20 febbraio 2013, ha chiarito che le disposizioni non sono applicabili ai pubblici dipendenti fino all'approvazione di apposita normativa su iniziativa del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, come disposto dall'art. 1, commi 7 e 8, della Legge n.92/2012 link esterno - normattiva. Pertanto, per i dipendenti pubblici rimangono validi ed applicabili gli ordinari istituti disciplinati nel Decreto legislativo n.151/2001 e nei CCNL di comparto link esterno - normattiva.