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Giornata della Memoria, intitolata una pietra d'inciampo a Luigi Sala

È posizionata in piazza Cavour, dove visse con la sua famiglia

Data :

25 gennaio 2026

Giornata della Memoria, intitolata una pietra d'inciampo a Luigi Sala
Municipium

Descrizione

In occasione della Giornata della Memoria, l'Amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni ha intitolato una pietra d'inciampo alla memoria di Luigi Sala. Abbiamo scelto di collocarla in piazza Cavour, dove visse con la sua famiglia. 

La storia di Luigi SalaNacque a Desio il 5 giugno 1922, figlio di Enrico ed Eugenia Riboldi. Trasferitosi con la famiglia a Erba nel 1934, dopo gli studi svolse la professione di macellaio. Chiamato alle armi l’8 settembre 1942, fu arruolato nel 1° Reggimento di Artiglieria Contraerea, di stanza sull’isola di Rodi. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu fatto prigioniero dai nazisti insieme a migliaia di soldati italiani, che rifiutarono di continuare a combattere al fianco del Terzo Reich o di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
 
L’11 febbraio 1944 venne imbarcato sul piroscafo “Oria”, diretto al porto del Pireo. Il giorno successivo, colto da una violenta tempesta, il piroscafo affondò al largo di Capo Sounion: oltre 4.000 persone persero la vita, nel più grave disastro navale mai avvenuto nel Mar Mediterraneo. Solo 37 soldati italiani sopravvissero. Luigi Sala morì il 12 febbraio 1944. I resti di molte vittime non furono mai recuperati; dal 2014 un monumento in Grecia ne custodisce la memoria. La sua storia è quella di una scelta di coscienza, di un “no” pronunciato in nome della libertà, pagato con la vita.
 
 

Il discorso del Sindaco Carlo Moscatelli

Oggi ci ritroviamo in questo angolo della nostra città per compiere un gesto di grande significato, che ci invita a fermarci, a ricordare e a riflettere. La Pietra d'Inciampo che oggi depositeremo, in memoria di Luigi Sala, è un simbolo di memoria e di responsabilità. Ogni Pietra d’Inciampo racconta una storia, una vita, una sofferenza. Ma racconta anche il nostro impegno a non dimenticare e a trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della dignità umana, e della giustizia.

Luigi Sala, cittadino desiano, ha vissuto qui, nel cuore della nostra città. Il suo nome è oggi inciso su questa pietra, che diventa una presenza permanente, un invito a non voltare mai lo sguardo, a non dimenticare la sua storia e, con essa, la storia di migliaia di altri uomini e donne che hanno sofferto e sono morti a causa della brutalità della persecuzione nazifascista.

Luigi Sala nacque qui a Desio. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu fatto prigioniero dai nazisti, come tanti altri soldati italiani, che si rifiutavano di combattere al fianco del Terzo Reich. Ma la sua storia è anche una storia di resistenza, una storia di scelta: il suo "no" alla violenza, il suo rifiuto di combattere per l’oppressione.

Oggi, anche grazie a questa Pietra d'Inciampo, possiamo ricordare la sua vita e la sua morte, ma soprattutto possiamo riflettere sul significato di quella scelta di coscienza che ci lascia un messaggio forte e chiaro di difesa della libertà e dei diritti umani.

In questo momento, voglio anche ricordare tutte le altre vittime della deportazione e della persecuzione nazifascista, le cui storie, non devono essere mai dimenticate. Ogni pietra che viene posata è un atto di giustizia, di rispetto, di custodia della memoria. Ma è anche una promessa: quella di non dimenticare, di non lasciare che il passato scivoli nell’oblio, di fare in modo che ogni nuova generazione impari a lottare contro ogni forma di intolleranza, di discriminazione, di odio.

Oggi, Desio si stringe nel ricordo di Luigi Sala, ma lo fa con l’impegno di trasmettere ai giovani il significato di ciò che rappresenta questa memoria. La memoria non è solo un atto di rievocazione, è un impegno costante nella nostra quotidianità. Ogni giorno possiamo scegliere di costruire un futuro basato sul rispetto, sulla pace, sulla giustizia. Ogni giorno possiamo scegliere di essere custodi di quella dignità che Luigi Sala ha difeso con la sua vita.

Voglio ringraziare la famiglia Sala per la sua presenza e per averci permesso di onorare la memoria di Luigi. E ringrazio tutti voi, cittadini di Desio, per essere qui oggi, per continuare a rendere questa città un luogo di memoria, di cultura e di civiltà.

Perché, come ricordano le parole di Primo Levi: "La memoria è un dovere, non un privilegio". E noi, oggi, abbiamo compiuto un passo in questa direzione.


Le iniziative per la Giornata della Memoria 2026

Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026, 08:23

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