Regione Lombardia

Una centralina per la qualità dell’aria

Pubblicato il 9 agosto 2018 • Ambiente , DesioCittà

In piazza Carendon da oggi al 13 settembre. L’«impianto mobile» dell’Arpa sarà «parcheggiato» a San Giorgio. L’assessore Emanuela Rocco: «Uno strumento per misurare l'inquinamento da ozono», che in questi giorni di caldo ha sforato la «soglia di informazione». Invito del Comune a limitare le attività all’aperto. A novembre la campagna invernale.

Conoscere lo «stato di salute» dell’aria che respirano i desiani. È questo l’obiettivo dell’«impianto mobile» dell’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, che da oggi e fino al 13 settembre sarà «parcheggiato» in piazza Carendon, a San Giorgio, per misurare la quantità degli inquinanti presenti nell’aria di Desio, soprattutto l’ozono. 

Un monitoraggio puntuale. Sul territorio le rilevazioni sono garantite dalla centralina fissa di Meda, ma il «camper» dell’Arpa, precisa l’assessore alla Tutela ambientale Emanuela Rocco, «è in grado di fornirci un dato più puntuale della qualità dell’aria della nostra città, soprattutto rispetto all’inquinamento da ozono che, durante le ondate di caldo estive intense come quella in atto in questo giorni, aumenta di giorno in giorno. La lotta all’inquinamento passa anche attraverso l’informazione».

Ozono, lo «smog estivo». L’ozono è un inquinante che si forma quando la radiazione solare reagisce con le «polveri» già presenti nell'aria. Nei periodi estivi, soprattutto in presenza di giornate molto calde, i raggi solari favoriscono le reazioni fotochimiche che generano l’ozono, un gas con capacità irritanti per gli occhi, per le vie respiratorie e per le mucose in genere, soprattutto per anziani e bambini. Per questo motivo l'ozono è particolarmente critico nelle ore più calde della giornata.

 

Dati sopra la «soglia di informazione». La concentrazione media di ozono a Desio, dal 22 al 31 luglio è stata di 191 µg/m³, sopra la «soglia di informazione» (180 µg/m³) e non lontano dalla «soglia di allarme» (240 µg/m³), con un picco di 225 µg/m³ martedì 31 luglio (Dati «ARPA Lombardia»). Il Comune invita i cittadini, soprattutto le fasce più deboli della popolazione (anziani, bambini e persone affette da particolari patologie), a non uscire o fare lavori e attività sportive all’aperto nelle ore più calde della giornata.

Piazza Carendon, posizione «strategica». «La scelta di piazza Carendon – spiega l’assessore – è funzionale a via Tagliabue, una delle strade a maggiore intensità di traffico. Una zona che ci aveva chiesto di monitorare il Comitato di quartiere. Inoltre ciò ci permetterà di porre l’attenzione su due aree “sensibili”: l’oratorio della Parrocchia di San Giorgio e la scuola elementare “Tagliabue”, due luoghi frequentati da molti bambini».

Una «campagna» lunga cinque settimane. Inoltre, il laboratorio monitorerà i principali parametri meteorologici, indispensabili per una corretta interpretazione dei dati raccolti. E proprio l'influenza delle condizioni meteo sulle concentrazioni degli inquinanti rende necessario far durare la campagna cinque settimane. L’ultimo monitoraggio «mobile» di Arpa in città si era svolto nel 2013/2014.

Non solo ozono. Chiusa la campagna estiva, il 29 novembre inizierà, in un’altra area della città, quella invernale. In questo caso l’obiettivo della «centralina» saranno le «polveri invernali», il Pm10 e il Pm 2,5, le poveri sottilissime che, rispetto alle «sorelle maggiori», possono raggiungere più facilmente le parti profonde dell’apparato respiratorio.

Un report per «leggere» i dati. Il lavoro di ricerca sarà concluso con una relazione tecnica in grado di fotografare la situazione del territorio, anche con un confronto in parallelo con i dati rilevati dalla rete di centraline fisse in zona. «Sarà un’occasione – conclude Emanuela Rocco - per “leggere” i dati sull’inquinamento atmosferico con obiettività e comprendere il trend evolutivo della situazione negli ultimi anni».